Gianfranco D'Agosta, pentito di mafia, si era ricostruito una vita in Gallura, con un bar a Olbia e un albergo a Porto San Paolo. Ieri i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Milano hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo che impone il blocco dei beni per un valore di cinque milioni.
Si era ricostruito la vita Gianfranco D'Agosta in Gallura, aveva aperto un bar a Olbia (il pub Babilonia in Corso Umberto) e si occupava di un albergo a quattro stelle acquistato con il fratello Carmelo a Porto San Paolo. Dopo gli anni burrascosi in Sicilia e a Milano, l'imprenditore di Ragusa coinvolto in importanti indagini di mafia e condannato (stando alle carte del Gip Anna Maria Zamagni, pentito di Cosa Nostra) era di nuovo sulla cresta dell'onda grazie all'intestazione fraudolenta di beni, almeno secondo i pm antimafia milanesi.