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Cronaca della Sardegna
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Sardegna, varato calendario venatorio
Sì a giornata intera di caccia a pernice

Sardegna, varato calendario venatorio  Sì a giornata intera di caccia a pernice Un cacciatore (repertorio)

Varato questa mattina il nuovo calendario venatorio della Sardegna, approvato dal Comitato regionale faunistico. Il Wwf sardo annuncia ricorso al Tar.

Diverse le novità introdotte: vengono ripristinate le giornate di caccia intere alla pernice, ad iniziare dal 4 ottobre, e alla tortora, compresi il 2 e il 6 settembre; consentito, inoltre, l'abbattimento del cinghiale anche il giovedì e non solo più la domenica (il via alla caccia grossa l'1 novembre); esteso, infine, il periodo di caccia anche per le specie migratorie fino al 10 febbraio. A darne notizia il coordinatore di Fli, Ignazio Artizzu, che insieme al collega Matteo Sanna esprimono soddisfazione per la decisione. "E' un riconoscimento di alcune fondamentali richieste dei cacciatori sardi, del quale - sottolineano i due esponenti finiani - va dato atto all'amico Giorgio Oppi che si è mostrato sensibile alle richieste del mondo venatorio pur mantenendo un giusto rigore nella disciplina del prelievo. Ora - concludono Artizzu e Sanna - auspichiamo l'approvazione in tempi rapidi della nuova legge sulla caccia in Sardegna: da parte nostra punteremo all'utilizzo della caccia in deroga per il mese di febbraio".

LO SCONTRO - E' già polemica sul nuovo calendario venatorio varato oggi dal comitato faunistico regionale. In una nota il Wwf Sardegna annuncia ricorso al Tar e parla di "ennesimo scippo della fauna sarda" e di un calendario tra i "i più permissivi degli ultimi anni". "E' veramente vergognoso quello che è successo oggi - dice il presidente dell'associazione regionale, Antonello Secci - Approfittando del loro numero preponderante nel Comitato, gli esponenti del mondo venatorio hanno ingordamente forzato la mano per prendersi le due giornate intere di preapertura alla tortora ai primi di settembre. Sappiamo tutti che a settembre i contingenti della tortora selvatica sono ormai volati via e la caccia inevitabilmente si sposta su altre specie, in particolare le specie stanziali come lepre e pernice approfittando dello scarso controllo degli organi di vigilanza occupati nel servizio antincendio". Per Secci si tratta "non di uno, ma di cento passi indietro, rispetto ai calendari venatori degli ultimi anni, grazie anche al potere deliberativo di questo Comitato, unico caso in Italia, giacchè nelle altre regioni italiane ha solo potere consultivo".

 
Videolina
Radiolina
 
 
 
 
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