L'eredità di Agostini è stata assegnata a Danilo Avelar, 23enne brasiliano scoperto quasi per caso e che da domenica vive tra Assemini e Cagliari.
Ieri doveva essere la giornata giusta e invece dall'Est non è arrivato manco un topolino. Niet su tutta la linea. La società della città di Leopoli si è puntata e non si smuove. Il Cagliari ha provato a forzare la mano, facendo arrivare il giocatore in Sardegna. Accordo raggiunto per un triennale e una serie di mosse, in collaborazione con l'agenzia C2B Sport che gestisce la procura di Avelar. Cellino vuole il giocatore con la formula del prestito e un diritto di riscatto fissato a 1.8 milioni. Ma da Leopoli, città che la storia ha fatto nascere polacca per poi regalarla all'ex Unione Sovietica e all'Ucraina, è abitata da gente dura come i Carpazi che la guardano da lontano. Non è questione di soldi, ma di clausole. Quelli del Karpaty hanno presentato al Cagliari una serie di punti, paletti rigidi che però la società rossoblù vuole eliminare o quanto meno ridurre. Una guerra dei nervi, dove basta poco per far saltare la trattativa.