Schermi touchscreen, microcomputer e video interattivi sono stati trafugati venerdì scorso dal Museo del canto a tenores aperto dal Comune di Orgosolo, dopo un iter di nove anni, nella casa dove è nato Graziano Mesina.
Nella speranza di recuperare il materiale multimediale, il sindaco Dionigi Deledda si è rivolto direttamente ai ladri: «Avete rubato il vostro futuro».