Ha un nome e un cognome lo sconosciuto che nei giorni scorsi ha picchiato a Sardara un ragazzino di 13 anni. Si chiama Marino Aru , operaio di 52 anni, vive con la madre di 91 anni.
Ora, mentre i carabinieri della stazione stanno ancora indagando per chiudere il cerchio, l'uomo racconta gli episodi che stanno all'origine del fattaccio. «Prima di qualsiasi altra cosa non era nelle mie intenzioni arrivare a tanto», dice pentito e dispiaciuto. «Chiedo pubblicamente scusa alla mamma e al papà. Non sono abituato a simili episodi: ho sempre difeso bambini e anziani. Nel caso specifico è stato un attimo di esasperazione. Da una settimana il gruppetto di ragazzini, non più tanto piccoli, ha preso di mira la mia casa: continui lanci di pietre all'interno del cortile e squilli del campanello insistenti».