Barbara Gesmino, 35 anni, ha raggiunto il tetto della vecchia palazzina e per quasi un'ora è rimasta in piedi su un cornicione.
L'agente scelto Angelo Marcomini non ha esitato un attimo ad avventurarsi sul tetto di una palazzina popolare di via La Somme, a San Michele, per salvare una giovane donna che minacciava di lanciarsi nel vuoto da un'altezza di circa venti metri.
Il motivo? «Mia moglie non ce la fa più, ha avuto una crisi di nervi», ha spiegato il marito Davide, «abitiamo nel Corso, ma siamo sotto sfratto perché non abbiamo lavoro. Con noi vive mia madre, che ha 80 anni ed è cieca».
L'APE Per attirare l'attenzione di Comune e Caritas, venerdì la famiglia aveva scelto di dormire in un'Ape abbandonata nel vicino piazzale di via Podgora. Non è tutto. Alcuni giorni fa, Barbara Gesmino, depressa e da tempo in terapia farmacologica, aveva tentato di arrampicarsi sulla cupola della chiesa di San Michele con lo stesso obiettivo: farla finita.