Quattordici ragazzi, dai 13 ai 19 anni, a bordo di un veliero provenienti da Ucraina, Russia, Bielorussia, Marocco, India e anche Italia.
Hanno attraversato il mare, ma anche una tempesta, quella del tumore. Chemioterapia o interventi anche al cervello. E hanno vinto, sono guariti: ora, a bordo della Nave Italia della Marina militare, sono diventati "ambasciatori di speranza". Obiettivo del progetto di vela terapia: conquistare sorrisi e autostima per sè. E per gli altri bambini e ragazzini che in questo momento sono in mezzo al percorso di ospedali e cure che loro hanno terminato. Il viaggio è cominciato una settimana fa da Trapani e da ieri il veliero è al molo Capitaneria del porto di Cagliari. La tappa in Sardegna proseguirà a Buggerru sino al 30 giugno.
"In Italia la percentuale di sopravvivenza - ha detto Damiano Rizzi, presidente di Soleterre, la onlus che cura il 'programma di oncologia pediatrica internazionale' - è del 70-80%. Ma in altri Paesi non è così: a volte mancano proprio le chemioterapie". "Non una vacanza, ma un percorso - ha detto Gabriele Iannelli, rappresentante della fondazione Tender to Nave Italia onlus - che inizia a terra qualche mese prima di levare l'ancora. Poi raggiunge il suo clou a bordo: "I ragazzi - ha spiegato Iannelli insieme al comandante di Nave Italia Paolo Saccenti - partecipano alle manovre di bordo quando si utilizzano le vele. E sono coinvolti in tutte le attività all'interno della barca". Il risultato? Le precedenti esperienze lo dicono chiaro: l'autostima nei partecipanti, rispetto al periodo precedente la partenza, sale. E anche di molto.
Oggi giornata di festa a bordo per il compleanno di Sasha, bambino di 13 anni, bielorusso. Cappellino in testa, sguardo curioso, è la mascotte di Nave Italia. Il suo sorriso è una sorta di reclame del progetto: la vela terapia funziona. Ma il presidente di Soleterre lancia un avvertimento ai governi di tutto il mondo: "Ogni volta che si tagliano i fondi per la Sanità - avvisa - bisogna ricordarsi che si stanno anche tagliando i compleanni".
I DATI - Quarantacinque nuovi casi di tumore tra i 250 mila bambini sardi di età compresa tra zero e 15 anni. Sono i dati diffusi questa mattina, nel corso dell'incontro presentazione del progetto di vela terapia per i ragazzi che hanno vinto la battaglia contro il cancro, dall'assessore regionale della Sanità, Simona De Francisci. La Regione ha partecipato all'iniziativa con un finanziamento di diecimila euro. "Siamo impegnati - ha detto l'assessore - in diversi progetti umanitari internazionali. Uno di questi sta consentendo a molti bambini iracheni di curarsi al Microcitemico". A proposito dell'ospedale di via Jenner, De Francisci ha sottolineato che presto si trasformerà in ospedale pediatrico. "Attrezzato - ha detto - per l'accoglienza alle famiglie dei pazienti".