Il governo spenderà 1,8 miliardi di sterline nei prossimi 10 anni per dare alla polizia, ai servizi di sicurezza e agli ispettori fiscali accesso ai dettagli delle telefonate e delle e-mail dei cittadini.
E' questo il costo di quella che i critici hanno bollato come "la carta dello spione", emerso oggi dopo la pubblicazione del controverso disegno di legge. Gli 1,8 miliardi serviranno per equipaggiare i provider di internet e telefono con i dispositivi necessari a conservare i dati per la polizia, l'agenzia contro il crimine organizzato, il fisco e i servizi. Secondo il ministero dell'Interno, i benefici del progetto potrebbero ammontare a 5 o 6 miliardi di sterline di tasse pagate in più e di beni confiscati alle organizzazioni criminali. Il piano, ha dichiarato il ministro dell'Interno Theresa May, costerà 180 milioni di sterline l'anno, contro i 14 miliardi che si spendono annualmente per la polizia ma, afferma, sarebbe un'arma chiave nella lotta contro il crimine. "Questi dati sulle comunicazioni sono essenziali per catturare i criminali. Se non lo facciamo, se non spendiamo questi soldi, cattureremo meno criminali", ha detto il ministro. May ha smentito i timori dei gruppi per le libertà civili, secondo i quali la legge sulle comunicazioni inaugurerebbe una nuova epoca di intrusione nella privacy dei cittadini e ha detto: "e uniche persone che hanno qualcosa da temere da questo sono i criminali".