Task force fra Comune, Provincia, Regione, Prefettura e forze dell'ordine per lo sgombero del campo rom di viale Monastir a Cagliari.
Questa mattina si è riunito in piazza Palazzo il tavolo tecnico per coordinare il piano che possa portare, entro il 2 luglio, all'abbandono dell'area dei 157 residenti (93 sono minori) dopo l'ordinanza di sgombero del sindaco Massimo Zedda in adempimento a un provvedimento del Tribunale di Cagliari. I nomadi, circa 29 famiglie, stanno firmando i primi contratti di locazione in abitazioni private: qualcuno provvederà a pagare l'affitto con proprie risorse, ma ci saranno aiuti e contributi da parte di Caritas e Comune. Sinora 11 persone sono già state sistemate nei nuovi alloggi. C'è anche un fondo regionale di 579 mila euro, originariamente destinato alla riqualificazione del campo, che dovrebbe cambiare destinazione proprio per finanziare il piano-trasferimento. "Bisogna modificare subito la legge - ha assicurato l'assessore regionale della Sanità, Simona De Francisci - e portarla presto all'attenzione della Giunta per i progetti di inclusione sociale". E' stato il prefetto Giovanni Balsamo a presentare il quadro della situazione che ha portato poi alle decisioni di Tribunale e Comune: "Condizioni gravissime di inquinamento, inammissibili - ha detto - con situazioni di pericolo: nel campo abbiamo avuto 60 interventi l'anno per spegnimento di incendi e diversi episodi di tensione". Comune di Cagliari all'attacco per la gestione dell'area in questi anni: "Doveva essere solo un campo temporaneo e invece abbiamo trovato una situazione insostenibile. Eppure in questi anni si sono spese tante risorse finanziarie". Anche Caritas in campo: "Interverremo secondo un modello - ha detto il direttore provinciale don Marco Lai - collaudato con la baraccopoli di via del Commercio: mai più apartheid, ma vera inclusione". E loro, i nomadi? Alcuni hanno già accettato, altri non vorrebbero abbandonare il campo, ma il trasferimento sarà inevitabile. Il prossimo incontro della task force è fissato per giovedì prossimo e ci sara anche una delegazione di nomadi residenti in viale Monastir.