Un breve applauso ha accolto il feretro di don Ivan Martini, al suo arrivo nella chiesa di Quartirolo di Carpi.
Sulla bara del prete, scomparso nel crollo della chiesa di Rovereto di Novi in seguito alla scossa sismica dello scorso martedì, è adagiata una tonaca bianca, una stola bianca bordata di rosso. All'interno della chiesa nuova di Quartirolo, palpabile la commozione dei tanti parrocchiani di don Ivan: da quelli del Cremonese di cui era originario, giunti in pullman, a quelli della parrocchia di Rovereto di Novi, fino a quelli di Quartirolo, chiesa in cui ha servito come viceparroco per dieci anni. Le esequie, cui prenderanno parte diversi parroci delle diocesi di Cremona e Modena, verranno concelebrate dal vescovo di Carpi, Francesco Cavina, da quello di Cremona, Dante Lanfranconi oltre che dal vescovo emerito di Carpi, Elio Tinti, da quello di Modena Antonio Lanfranchi e da quello di Cesena, Douglas Regattieri. Con loro anche il parroco di Quartirolo di Carpi, don Fabio Barbieri, che proprio ieri ha preso possesso della chiesa carpigiana.