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Sberle e furti ad anziana scienziata
In carcere autista e badante a Milano

Non solo una "generalizzata attività di spoliazione del cospicuo patrimonio" di Cecilia Morosini ma l'anziana luminare ormai incapace dal 2006 veniva anche presa a sberle.

E' quel che emerge nell'ordinanza di custodia cautelare che oggi ha portato in carcere Vincenzo La Forgia e Franca Tondo, rispettivamente autista e badante della novantenne ai tempi nota cattedratica in neuropsichiatria infantile. In una intercettazione riportata nel suo provvedimento dal gip Gianfranco Criscione, la badante accusata di circonvenzione di incapace assieme all'autista, lo scorso settembre parlando al telefono con una conoscente, nel raccontarle i servizi resi alla signora, dice anche di averle "dato anche una sventola in faccia". Inoltre nel provvedimento di arresto emerge anche come la famiglia della stessa badante "occupava e occupa" senza titolo, un appartamento a Stresa, sul lago Maggiore, di cui la luminare è tuttora proprietaria. Secondo il giudice le 2 persone arrestate da tempo andavano avanti con una "generalizzata attività di spoliazione del cospicuo patrimonio della vittima, tuttora in essere grazie alla sostanziale condizione in essere di isolamento sociale" della professoressa Morosini "che a quanto pare, infatti, non ha significativi rapporti con persone diverse dagli indagati" i quali sono "presenze continue e costanti nella vita" della 90 enne raggirata. Secondo l'accusa i due, "abusando dello stato di infermità dell'anziana, le avrebbero progressivamente prosciugato il patrimonio per una cifra che si aggira attorno ai 500.000 euro.

 
Videolina
Radiolina
 
 
 
 
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