Michael Schumacher ha conquistato la pole position del Gran premio di Monaco, sesta prova del mondiale di formula 1.
Quel dito indice all'insù e l'abbonamento al posto centrale nella conferenza Fia come una volta. All'ultimo giro delle qualifiche del Gran Premio di Monaco, Michael Schumacher torna a vestire i panni di Re della Formula 1, merito della sua luccicante Mercedes, trasformatasi come d'incanto in una specie di 'macchina del tempo', in grado di riportarlo davanti a tutti per la prima volta da quando (nel 2010) ha ricominciato a correre nel Circus. E non importa se domani non potrà partire dalla prima fila, ma solo sesto, per la penalizzazione dovuta all'incidente di Barcellona con la Williams di Bruno Senna; perché la 69/a pole della sua lunghissima carriera segna una volta di più la storia di questo sport.
"E' favoloso - sentenzia il sette volte campione del mondo, che ritiratosi nel 2006 ha deciso di lasciare la Ferrari per tornare a correre con il marchio della Stella - fare la pole position qui, su un tracciato così prestigioso, dopo quello che ho passato negli ultimi due anni". Una pole position virtuale per Schumi, con il suo 1'14"301 da incorniciare, ed una reale per l'australiano della Red Bull Mark Webber, che grazie al secondo tempo (un ottimo 1'14"381) domani scatterà davanti al semaforo verde, in una gara dove da sempre la prima piazza equivale già ad una mezza vittoria. "La pole - assicura il vecchio Re - anche se virtuale, per me è molto importante, ma lascio i giudizi agli altri. Sono riuscito a mettere insieme tutti gli ingredienti al momento giusto. Finalmente sono riuscito a vedere i risultati, ringrazio la squadra e la Mercedes per il sostegno che mi hanno dato. Con questo risultato ho restituito qualcosa, ora spero di restituire ancora qualche cosa a loro domani in gara. Punterò a vincere anche se partirò dalla sesta posizione".
Propositi di vittoria targati Schumacher che dovranno fare i conti con quelli dei cinque che gli sono davanti, a cominciare dagli agguerritissimi Alonso, quinto, ed Hamilton, quarto, che domani si giocheranno punti importanti per il Mondiale. "Quando ho visto il tempo che ho realizzato ho pensato che non era male. Non penso a quello che è successo due settimane fa, ora mi concentro solo sul presente: avevo la sensazione che la nostra monoposto qui potesse essere competitiva. Su tracciati come Montecarlo o come quello del Gp di Montreal - prosegue Schumacher - possiamo lottare per le prime posizioni".
Guardando al futuro l'ex imperatore della Formula 1 assicura che "è presto per parlare di rinascita. Rimane la gioia per una grande prova in uno degli appuntamenti più importanti del campionato. La gara sulle stradine di Montecarlo è speciale, più di qualsiasi altro tracciato. Grazie al lavoro di tutta la squadra abbiamo gettato le basi e dopo aver raccolto i frutti oggi dobbiamo andare avanti così. Per ora non è il caso di parlare del futuro. Arriverà il momento per parlarne".
A rendere omaggio al 'vecchio' Re tutti i suoi colleghi piloti, compreso Webber che domani partirà in pole al posto del 43enne tedesco: "E il giorno di Michael - ammette l'australiano della Red Bull - ha fatto un buon giro in una sessione di qualifiche in cui siamo tutti vicini. Sapevo che potevo finire in prima fila: il primo giro in Q3 non è stato troppo male ed ho creduto di poter guadagnare la pole. Domani parto in una posizione di vantaggio con una vettura molto buona. I ragazzi del team hanno fatto un buon lavoro e sono molto, molto felice". Ma la felicità provata da Schumi è forse tutta un'altra cosa.