In stallo anche il turismo: gli arrivi e le presenze diminuiscono soprattutto a causa di un forte calo della componente italiana della domanda.
I redditi e consumi dei sardi sono fermi. Qualche segnale positivo si intravede solo nel mercato del lavoro, con un miglioramento della condizione occupazionale della donna. Continua a soffrire invece il turismo: l'anno scorso sono calati arrivi e presenze, e nemmeno le prospettive appaiono confortanti. Sono queste le indicazioni salienti emerse dal diciannovesimo rapporto del Crenos sull'economia isolana, presentato ieri nella facoltà di Ingegneria a Cagliari dallo staff di ricercatori coordinato da Stefano Usai.
IL LAVORO Per i sardi con oltre 15 anni, secondo i numeri del rapporto riferiti al periodo 2007-2011, la componente attiva della popolazione (il risultato della somma di occupati e disoccupati) è passata da 680 mila a circa 696 mila. Ma un dato spicca su tutti: mentre il tasso di attività degli uomini diminuisce di 10 mila unità, quello delle donne aumenta sfiorando il 10% di crescita. In generale si registra un leggero incremento del tasso di occupazione (+3,6%). Il tasso di disoccupazione resta elevato, assestandosi al 13,5% nel 2011, contro un valore pari all'8,4% per l'Italia e al 13,6% per il Mezzogiorno.