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Cronaca Italiana
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Feste in baby doll e sesso a pagamento
Testimonianze hard sul Rubygate

Feste in baby doll e sesso a pagamento Testimonianze hard sul Rubygate Ruby

Sesso a pagamento con più ragazze, la festa di San Valentino ad Arcore allietata dalle giovani ospiti in baby doll rosso. Udienza frizzante al processo sul Rubygate.

Le testimonianze hanno portato alla luce anche l'interrogatorio di Ruby a Milano il 6 ottobre di due anni fa alla presenza di Luca Giuliante, il suo avvocato di allora, di Luca Risso, il suo compagno attuale, di Lele Mora, di una persona per verbalizzare e di "un emissario di Lui", dove lui con la 'L' maiuscola sarebbe Silvio Berlusconi. Sono questi i passaggi nodali delle testimonianze rese oggi al processo milanese sul Rubygate nel quale è imputato l'ex premier. A confermare per due volte ai giudici di aver saputo dall'amica Arisleida Espinoza che l'allora presidente del Consiglio avrebbe "avuto rapporti sessuali a pagamento con più ragazze" è stata Natasha Teatino, ospite a villa San Martino solo una volta, il 6 gennaio 2011. Una serata dove era stata portata da Aris: erano in una ventina e c'era anche Emilio Fede.

Il copione era quello più volte descritto dalle varie testimoni al Tribunale: cena, dopocena nella sala del bunga-bunga con spogliarelli - nessun nudo integrale, però-, balli erotici fino a farsi toccare dal padrone di casa. Una festa dove Natasha non si era "sentita a disagio" ma era rimasta "male perché le altre avevano ricevuto una busta con il denaro e io no". Era stata, infatti, "preparata" da Aris: "sapevo a che cosa sarei andata incontro e mi disse che se avessi voluto, potevo fermarmi a dormire". Invece la teste decise di andarsene, a differenza dell'amica che le aveva confidato di aver ricevuto "più volte" da Berlusconi soldi in cambio di rapporti sessuali e che l'affitto di casa, un appartamento in via Olgettina, lo pagava l'ex capo del Governo. Ma in aula si è anche ritornati a parlare dell'ormai nota festa del 14 febbraio 2010. A descrivere qualche particolare è stato Luigi Sorrentino, brigadiere dei carabinieri, che ha fatto la scorta a Fede dal 2007 fino all'aprile del 2010 quando, per via "di un battibecco" con l'ex direttore del TG4, è stato sostituito. Sorrentino, che ha precisato di aver accompagnato il giornalista "10-15 volte e anche di più" alle serate di Arcore ("si vedevano movimenti di ragazze") e solo una volta al pranzo di Natale con la famiglia Berlusconi, di quella nottata di febbraio ha ricordato: "ero in cortile e ho visto due ragazze in baby doll rosso attraverso la vetrata della villa". E poi ha aggiunto che in macchina con Fede c'erano due giovani, una delle quali "probabilmente era Ruby". Più faticosa la testimonianza di Serena Facchineri, l'ex fidanzata di Luca Risso. La donna ha confermato che il 6 ottobre 2010, a Milano, si tenne, davanti a Giuliante, Risso, Mora, una persona incaricata di "verbalizzare" e un misterioso "emissario di Lui", quello che per l'accusa è stato un interrogatorio difensivo della giovane marocchina avvenuto bypassando però le procedure previste dalla legge. Rispondendo alle domande del pm Antonio Sangermano per chiarire il significato di alcuni sms che quella sera aveva scambiato con Risso, la testimone ha detto di aver collegato il misterioso "emissario di Lui", a una persona inviata da Berlusconi. E questo perché in precedenza Ruby le aveva raccontato di essere stata a casa dell'allora Presidente del Consiglio. Serena Facchineri, oltre ad affermare che dalla frase in cui Risso le scrisse '"siamo alle scene hard con il pr... con la persona" aveva dedotto che tale "persona" fosse Berlusconi, ha aggiunto di aver allontanato la bella 'Rubacuorì quando scoprì che era minorenne. E mentre Risso, citato anche lui come teste, non ha risposto alle domande, salvo poi dire, davanti ai giornalisti che la sua fidanzata, da cui ha una bimba, "è una brava ragazza ed è ansiosa di venire in Tribunale perché è arrabbiata in quanto forse è stata manipolata", domani sarà la volta di Marysthell Garcia Polanco una delle 'papigirls' e di Giuseppe Spinelli, il ragioniere di fiducia di Berlusconi che, per i pm, si occupava dei compensi delle ragazze.

 
Videolina
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