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Cronaca della Sardegna
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Un'agente sarda racconta stragi di mafia
"Quei corpi dilaniati non si dimenticano"

Un'agente sarda racconta stragi di mafia "Quei corpi dilaniati non si dimenticano" Maria Fabrizia Monni

Maria Fabrizia Monni, che all'epoca aveva 29 anni, fu testimone delle stragi che uccisero Falcone e Borsellino. Era nella stessa caserma di Emanuela Loi. Ora è in servizio in Questura a Cagliari.

Maria Fabrizia Monni è una giovane agente di polizia sarda appena arrivata a Palermo dopo il corso di addestramento a Senigallia. Nell'autostrada che non c'è più si aggira come un automa insieme ai colleghi, tra polvere, ammassi di lamiere e corpi dilaniati. «Gli sguardi di tutti i presenti passavano dalla voragine che ha inghiottito il giudice Falcone e la moglie al campo dove era stata sbalzata la seconda auto della scorta». Il ricordo è una lama tagliente. Per vent'anni l'agente, oggi 49enne, ha scelto il silenzio «ma ora ho sentito il bisogno di riportare alla memoria quei 57 giorni terribili». La scintilla l'attentato di Brindisi: «Questo gesto così ignobile mi ha riportato a quella ferita».

 
Videolina
Radiolina
 
 
 
 
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