"L'Italia si è impegnata politicamente per fornire un contributo annuo di 120 milioni di euro l'anno per tre anni per il finanziamento e la sostenibilità delle forze di sicurezza afghane". Lo ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi, assicurando che sarà un impegno "considerevolmente inferiore rispetto a quello attuale".
I 28 paesi della Nato hanno fissato a 4,1 miliardi di dollari il finanziamento annuo necessario a partire dal 2015 per addestrare e mantenere le forze di sicurezza afghane, i cui effettivi dovrebbero essere portati a 228.500 dopo aver raggiuto il mumero massimo di 352.000 entro la fine di quest'anno. E' quanto si legge nella dichiarazione finale del Vertice Nato di Chicago.
Il governo afghano si impegna a contribuire con 500 milioni di dollari nel 2015. Questo importo aumenterà progressivamente fino a quando l'Afghanistan non sarà in grado di far fronte da solo ai costi di un esecito nazionale. La dichiarazione precisa "non più tardi del 2024" L'impegno finanziario della comunità internazionale sarà definito dalla conferenza dei donatori a Tokyo, il prossimo luglio, ma a Chicago sono state raccolte molte promesse. Oltre al contributo Usa di 2,3 miliardi di dollari, impegni sono stati presi da Gran Bretagna (110 milioni di dollari), Australia (100 milioni di dollari), Turchia (20 milioni di dollari), Germania (150 milioni di euro), Italia (120 milioni di euro), Austria (18 milioni euro), Olanda (18 milioni euro), Belgio (12 milioni euro). La Francia non ha dato indicazioni, ma secondo indiscrezioni gli Usa premerebbero per un contributo di 200 milioni di euro, considerato il 'risparmiò di Parigi per il ritiro anticipato dei suoi 3.400 soldati già entro la fine di quest'anno.