Dice che non è un "ultimatum" ma a Silvio Berlusconi manda a dire che "deve fare chiarezza" perché "non può appoggiare il governo Monti e poi quando si andrà alle elezioni chiedere l'alleanza con il Carroccio": Roberto Maroni, ospite delle 'Invasioni Barbariche' su La7, strattona il Cavaliere e ripete che deve staccare la spina dall'esecutivo Monti che "ha compresso la democrazia".
L'ex ministro dell'Interno dice quindi che bisogna andare al voto subito, al più presto, per superare l'anomalia di questa democrazia sospesa. Parla anche del suo leader, di Umberto Bossi per negare che abbia perso lucidità o che sia cambiato, ma ammette che non sempre le opinioni coincidono e che anzi sempre più spesso divergono. Così domenica scorsa dal palco della manifestazione di Milano avrebbe voluto prendere la parola ma non gli è stato consentito, cosa che però non ha interpretato come una "punizione". E quanto nel corso dell'intervista sembra aumentare la distanza con Bossi, ecco che Maroni ricorre alla formula magica dell'"amicizia trentennale" tra di loro che tutto risolve e tutto sana. "No, mancanza di lucidità no - ha risposto - ci sono alcune posizioni che non ho condiviso, ma è la nostra storia, ci conosciamo da trenta anni e non sempre la pensiamo allo stesso modo, anche negli ultimi tempi non ho condiviso alcune sue posizioni ma con l'amicizia si superano". Può esserci una Lega non guidata da Bossi? "La Lega elegge il segretario con il congresso federale, il prossimo congresso federale quando ci sarà eleggerà il segretario", ha risposto Roberto Maroni per il quale "Bossi è il segretario federale della Lega e rimarrà tale finchè deciderà di esserlo, è il padre fondatore della Lega, e finora ha funzionato bene il sistema". L'esponente leghista ha escluso spaccature del Carroccio e che possa esserci un futuro una Lega guidata da lui: "Sono nato con la Lega - ha detto - e spero che la Lega possa continuare anche dopo di me". Ha quindi ammesso di incarnare l'anima moderata della Lega: "Sono un leghista della prima ora ma ho sempre ricoperto ruoli istituzionali: si possono fare cose molto forti, dure anche senza gridare". E ancora: "Io non sono un baluba ma difendo i baluba della lega perché rappresentano la gente del movimento". Ha quindi fatto sapere che domenica sarà a Verona da Falvio Tosi "uno dei migliori sindaci,un amico".