Il Consiglio regionale, all'unanimità, ha approvato un ordine del giorno sulla vertenza dell'Alcoa di Portovesme, primo firmatario Chicco Porcu (Pd)
Il documento impegna il presidente della Giunta, Ugo Cappellacci, e l'esecutivo su otto punti Fra i quali ottenere dal Governo la conferma della valenza strategica dell'alluminio e, conseguentemente, dell'impianto sulcitano e richiedere all'Alcoa l'immediata sospensione delle procedure di mobilità e il mantenimento in attività degli impianti almeno per tutto il 2012 per dare il tempo di trovare soluzioni alternative. Nell'ordine del giorno unitario la Giunta viene anche impegnata a richiedere ad Alcoa, in ogni caso, l'osservazione scrupolosa delle prescrizioni previste per il totale e integrale ripristino dello stato dei terreni, dei sottosuoli e delle falde, a promuovere il potenziamento dell'area industriale, in particolare il porto e la viabilità, per assicurare competitività internazionale e a studiare soluzioni che consentano alle imprese energivore di ottenere condizioni più competitive di acquisto dell'energia elettrica (il sistema dell'interrompibilità per l'accesso virtuale al mercato europeo dell'energia e, a lungo termine, il progetto integrato miniera-centrale a carbone a cattura di Co2), attivando un confronto con l'Enel per il riavvio della centrale a vapore da 240 MW. Più in generale il Consiglio chiede all'esecutivo regionale di presentare al Governo un Piano Sulcis seguendo le linee strategiche contenute nel Piano strategico territoriale provinciale e di attivare un'azione per la sensibilizzazione e il coinvolgimento di tutti i potenziali imprenditori favorevoli a rilevare la produzione di alluminio di Alcoa. "Serve chiarezza e una disponibilità vera sulla volontà di cessione degli asset da parte di Alcoa - ha detto l'assessore regionale dell'Industria, Alessandra Zedda - La Regione sta cercando sul mercato internazionale degli acquirenti e, oltre alla Glencore, ci sono anche altri imprenditori interessati". (ANSA). YE8-AR