di Anthony Muroni
Al senatore Francesco Sanna, che approfitta dell'informativa sull'affondamento della Concordia per parlare dello scandalo-Tirrenia, il signor ministro fa "dopo", col ditino. Ai parlamentari sardi che l'avevano invitato a prendere in mano la vertenza Alcoa non trova nemmeno il tempo di rispondere e a chi vorrebbe parlargli di continuità aerea ribatte che non si farà condizionare dal suo vecchio ruolo di socio della cordata Cai che rilevò la morente Alitalia. Nel frattempo si tagliano bevande e snack sui voli da e per l'Isola, seguitando però a conteggiarli nell'ipotesi di contratto sulla nuova continuità. E nessuno muove un dito.
Il super-ministro Corrado Passera, chiamato a far parte del governo in virtù del suo passato di manager e delle sue velleità politiche future, non dovrebbe scordarsi del caso-Sardegna. Al suo posto (e del suo azionista di riferimento Mario Monti) non trascureremmo la tensione che sta montando nel Sulcis, come nel resto dell'Isola e del Sud. Il governo dà l'impressione di essere bloccato e capace solo di stringere i bulloni delle tasse. L'uomo delle Infrastrutture può e deve fare di meglio.