Dopo la manifestazione di circa 2000 pastori fin sotto il Consiglio regionale, l'incontro saltato con la presidente Lombardo e le tensioni e gli scontri con le forze dell'ordine in via Roma, la delegazione del Movimento dei pastori e degli artigiani ieri è stata ricevuta. Trovato l'accordo: doppia audizione in commissione Agricoltura per predisporre una nuova legge sull'agricoltura e la dichiarazione dello stato di crisi dell'economia sarda. In programma una manifestazione a Roma.
Dopo una lunga giornata carica di tensioni manifestanti e politica hanno trovato l'accordo. La Commissione agricoltura del Consiglio regionale la settimana prossima sentirà in audizione l'assessore dell'Agricoltura, Mariano Contu, per vedere se sia praticabile un'ipotesi di revisione della legge sull'agricoltura. Subito dopo saranno i delegati del Movimento pastori sardi a essere chiamati in audizione dalla stessa commissione. E' quanto è emerso dall'incontro tra una delegazione del Movimento e degli artigiani commercianti liberi con la presidente del Consiglio, Claudia Lombardo. All'incontro, chiuso alla stampa, hanno partecipato anche i capigruppo di maggioranza ed opposizione. La delegazione dei manifestanti ha anche chiesto al Consiglio regionale di approvare un ordine del giorno per la dichiarazione dello stato di crisi dell'economia sarda.
ROMPETE LE RIGHE - La manifestazione di protesta dei pastori e degli artigiani che ha paralizzato il centro di Cagliari si è conclusa poco prima delle 18 di ieri. Il rompete le righe é arrivato dal leader dell'Movimento pastori sardi, Felice Floris, al termine dell'incontro con il presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo e i capigruppo. "Abbiamo ottenuto un buon risultato - ha detto Floris - sulla legge sull'agricoltura con un iter che dovrebbe portare alla modifica della norma in Consiglio. Parleremo delle altre questioni relative al comparto anche con la Giunta. Sullo stato di crisi ci hanno risposto che dipende da Roma. E se occorrerà noi saremo nella capitale anche in 40-50 mila". Anche i comitati di artigiani e commercianti hanno annunciato una grande manifestazione a settembre a Roma.
GLI SCONTRI - Alla riunione si è arrivati al termine di una mattinata di tensioni con tafferugli tra manifestanti e forze dell'ordine, davanti al Consiglio di via Roma. Verso le 13,30, infatti, dopo appena cinque minuti dal loro ingresso i manifestanti erano usciti dal palazzo di via Roma. Il leader dell'Mps, Felice Floris, aveva spiegato che gli è stato chiesto che all'incontro fosse presente solo una delegazione dei pastori, senza gli altri manifestanti (artigiani e Movimento dei Forconi). Ma il leader dell'Mps aveva risposto di no: "Oggi manifestiamo tutti assieme, o ci ricevono tutti o niente", aveva detto Floris una volta abbandonato il Consiglio regionale. Subito dopo un gruppo di manifestanti aveva tentato di entrare venendo bloccato dalle forze dell'ordine che aveva lanciato anche alcuni lacrimogeni. Erano volate anche alcune manganellate. Un poliziotto e un pastore erano rimasti leggermente feriti. La tensione era rimasta alta con la rumorosa protesta dei manifestanti che aveva tentato di sfondare una porta a vetri. La situazione si era poi calmata quando la presidente Lombardo aveva fatto sapere di essere disponibile a un nuovo incontro.
L'INCONTRO - Verso le 16 una delegazione guidata da Felice Floris, leader del Movimento pastori sardi, e composta da esponenti delle categorie che hanno aderito alla manifestazione era stata ricevuta dal presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo. All'arrivo i giornalisti erano stati di nuovo allontanati dal corridoio della bouvette e invitati a rimanere in sala stampa. La delegazione, composta da tre delegati del Movimento pastori e due del popolo delle partite Iva, si era riunita in una sala al piano interrato, dove ha incontrato la presidente Lombardo e i capigruppo di maggioranza ed opposizione.
GIORNALISTI BLOCCATI - Diritto di cronaca limitato ai giornalisti in sala stampa dentro il Consiglio regionale. Appena erano iniziati i tafferugli tra i manifestanti del Movimento pastori sardi e le forze dell'ordine a causa della decisione di non ricevere - come avevano sottolineato i pastori - tutta la delegazione formata anche dal popolo delle partite Iva, i cronisti, che seguivano dall'interno l'evolversi della situazione, erano stati invitati a rimanere dentro la sala stampa per "motivi di sicurezza".
IL CORTEO - La giornata era iniziata con il corteo, partito da Piazza Marco Polo poco dopo le 11,30, che aveva raggiunto a piedi la via Roma, senza particolari momenti di tensione, ma di fatto paralizzando il traffico in centro. Giunti davanti al Consiglio regionale, dove erano in corso i lavori dell'aula, i manifestanti avevano scandito i soliti slogan, con fischietti e trombette. I motivi della mobilitazione sono quelli di sempre: dal prezzo del latte alla situazione debitoria di molti pastori. Insieme agli allevatori sardi c'era anche una delegazione del Movimento dei Forconi della Sicilia, molti giunti da Trapani e Siracusa, e i rappresentanti di diverse associazioni di commercianti.