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Politica
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Berlusconi dalla Russia
attacca Fini e i magistrati

Berlusconi dalla Russia  attacca  Fini e i magistrati Dmitry Medvedev e Silvio Berlusconi

Discorso a braccio del premier ieri al World Political Forum. Mezz'ora di fuoco sulla situazione italiana: "Potere dei giudici senza limiti, chi mi critica vuole solo la sua aziendina".

Dal palco del forum sulla democrazia di Yaroslavl, cittadina nel cuore della Russia profonda, Silvio Berlusconi parla per quasi mezz'ora ed è un fiume in piena. In un auditorium blindato dopo gli attacchi di ieri in Ossezia del Nord, il presidente del Consiglio prende la parola dopo l'ospite Dmitri Medvedev e il suo intervento vira quasi subito in un affondo tutto 'internò contro le toghe politicizzate, che in Italia hanno "poteri senza limiti" e con le loro "accuse assolutamente inventate, mettono a rischio la governabilità del Paese". Di più, nel cuore dell'ex impero sovietico, Berlusconi denuncia l'oro di Mosca che affluiva copioso nelle casse dell'allora Partito comunista italiano, aiutato ancora dalla "magistratura di sinistra e politicizzata" a farla franca durante il repulisti di Mani Pulite, con i giudici che di fronte alle macerie della Prima Repubblica volevano spianare la strada al potere ad un partito "non democratico". E' il passaggio che forse più di tutti fa infuriare Massimo D'Alema, anch'egli invitato al forum come relatore, che ascolta Berlusconi dalle prime file scuotendo più volte la testa e sbottando poi alla fine con i giornalisti: "E' grave usare una sede internazionale per lanciarsi in polemiche politiche interne, lanciare frecciate agli alleati, criticare la magistratura ed esprimersi sulla natura democratica dei partiti del suo Paese: un capo del governo di questo genere - sibila l'ex ministro degli Esteri - se ne vada al più presto". Ma Berlusconi non ha finito e, dopo il discorso di Fini a Mirabello, decide di togliersi tutti i sassolini dalle scarpe. Non nomina mai il presidente della Camera. Ma il riferimento è chiarissimo: "Alcuni amici - racconta dal palco dopo che nei giorni scorsi Putin aveva fatto sapere di seguire "con attenzione" il duello con Fini - mi domandano cosa stia succedendo in Italia. Li ho rassicurati: solo piccole questioni di professionisti della politica che vogliono avere la loro aziendina politica. Ma sono cose che non toccano la governabilità, il mio governo andrà avanti per i tre anni di legislatura che ancora mancano". Un messaggio di stabilità, è l'interpretazione offerta da fonti di governo, ai mercati internazionali e ad un partner economico strategico come la Russia. In Canada, nelle stesse ore, anche Fini d'altra parte sta garantendo alla presidente della Camera Usa Nancy Pelosi che la durata della legislatura non è in discussione. Ma mentre in Italia l'Idv censura le "buffonate esportate all'estero che screditano l'immagine del nostro Paese" e il Pd parla di "triste teatrino", quando al leader di Fli si chiede di commentare le parole del premier in Russia, la distanza tra i due si allarga più dell'Oceano che li separa: "Quando si è all'estero non si parla di questioni nazionali, se non - aggiunge - in termini positivi". Tra le pieghe dello show del premier c'è spazio comunque anche per ricordare che il suo governo finanzia la ricerca di don Verzè per allungare la vita a 120 anni e per riproporre la sua visione di un fisco che non deve prelevare dalle tasche dei cittadini più di un terzo del reddito: altrimenti "è una rapina". Poi le lodi ai padroni di casa, Medvedev e Putin, due "doni del signore" per la democrazia russa. Con il leader del Cremlino una bilaterale a Yaroslavl e una passeggiata in battello sul Volga. Mentre con l' "amico Vladimir" un incontro meno formale, in serata, nella dacia del premier russo di Novi Ogariovo, appena fuori Mosca.

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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