Tutti allo stadio Sant'Elia. E' l'appello di Pierpaolo Bisoli ai tifosi rossoblù alla vigilia dell'esordio casalingo del Cagliari che domani sera affronterà la Roma.L'allenatore assicura: "Sfida difficile, ma noi daremo il massimo"
Alla prima, nel difficile campo del Palermo, ha strappato un punto d'oro e raccolto applausi. Ora Pierpaolo Bisoli, all'esordio da allenatore davanti a quei tifosi che lo hanno acclamato per sei anni, quando in campo correva e ringhiava senza mai risparmiarsi, vuole fermare anche la blasonata Roma. Un calendario difficile in avvio per il Cagliari, ma il tecnico rossoblù è fiducioso. "Daremo il massimo, ne sono convinto. Il che non vuol dire la vittoria, ma la prestazione. A Palermo è stata ottima per 45 minuti. Il pubblico dovrà darci una mano. Diciamo che le possibilità sono 50,5% per noi e il 49,5% per la Roma, proprio perché noi possiamo contare sull'apporto dei tifosi". Che Bisoli si augura siano molto numerosi. "E' l'esordio in casa, per giunta contro una grande squadra come la Roma. Mi piacerebbe vedere lo stadio pieno. Quando giocavo io c'erano sempre almeno 20 mila spettatori, non solo contro la Roma, ma contro qualsiasi avversario". Come si ferma la Roma? "Dovremo stare attenti a non commettere errori. Loro hanno giocatori fortissimi: Totti è Totti, un simbolo del calcio italiano. Borriello mi ricorda Kennet Andersson, molto bravo a far sponda e giocare per i compagni". E' il suo primo confronto con Ranieri. "Un grande allenatore e un gran signore, che spende belle parole per tutti". E il Cagliari? "Ho ancora dubbi su due o tre giocatori - osserva Bisoli - ma è normale in un gruppo dove non ci sono 11 titolari. Effettuerò le scelte domani, come sempre. Il modulo? Quello resterà invariato: un trequartista e due punte. Al massimo farò dei cambiamenti durante la partita, ma all'interno di questo modulo. Non stravolgo la squadra in funzione degli avversari". Sono 20 i giocatori convocati. Non ci sono Blasi e Sivakov infortunati. Non c'è, ma questa non è più una novità, Marchetti: il portiere della Nazionale ai Mondiali andrà ancora una volta in tribuna, dopo la mancata cessione nel mercato estivo (ed una delle squadre che lo ha cercato è stata proprio la Roma). Il titolare ormai è Agazzi, con Pelizzoli in panchina. Ci sarà, invece, capitan Conti. Daniele, il figlio di Bruno, ormai è diventato cagliaritano d'adozione dopo 11 anni in rossoblù. E alla sua ex amata squadra ha già fatto qualche scherzetto...