Il presidente del Senato, Renato Schifani, interviene a tutto campo sulle polemiche all'interno del Pdl che hanno coinvolto anche le massime cariche dello Stato. E difende il ruolo di Gianfranco Fini, presidente della Camera.
"Per regolamento e Costituzione il presidente Fini non è sfiduciabile", ha detto Schifani. "Esercita il suo ruolo con autorevolezza e imparzialità che gli viene riconosciuta. Altre sono le valutazioni politiche su cui il presidente del Senato non interviene. Sotto il profilo costituzionale e regolamentare il presidente della Camera non può essere oggetto di sfiducia a meno che non si fosse macchiato di responsabilità delle quali non mi risulta essersi macchiato".
"Gli italiani chiedono l'attuazione del programma e pretendono governabilità", ha insistito il presidente del Senato. "Le elezioni anticipate sono sempre un trauma per la democrazia e vanno evitate a meno che non ci siano situazioni e circostanze tali e irreversibili che innescano una crisi irrisolubile. E' chiaro che l'ultima parola spetta al capo dello Stato". E a chi gli chiede se ci sia più ottimismo rispetto alle scorse settimane Schifani risponde: "Me lo auguro e spero si trasformi in concretezza".