Svaligiavano i negozi del centro di Cagliari utilizzando borse rivestite d’alluminio per eludere il sistema antitaccheggio. Due uomini e una donna di nazionalità rumena hanno fatto razzia di capi d’abbigliamento e profumi portando via 6.000 euro di refurtiva.
Traditi dall'ultimo colpo. Due uomini e una donna di nazionalità rumena avevano messo a segno una serie di furti nei negozi del centro portando via merce per 6.000 euro. Mercoledì sono stati bloccati in via Manno dagli agenti della Squadra volante poco prima di ripulire Zara. La sera stessa si sarebbero dovuti imbarcati a Olbia sul traghetto per Livorno e rientrare a Bucarest. Da ieri sono invece rinchiusi nel carcere di Buoncammino con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al furto.
LE BORSE L'operazione è scattata grazie a una commessa di un negozio di via Manno che ha notato i tre entrare da Zara. Qualche giorno prima avevano fatto visita anche alla profumeria dove lavora la giovane ed erano sparite diverse confezioni di profumi e creme. La commessa ha chiamato il 113. I poliziotti hanno fermato i rumeni, identificandoli. A insospettire gli agenti, comandati dal dirigente Gianfranco Murgia e coordinati sul posto dall'ispettore capo Sebastiano Sannia, sono state le due borse che i ventiquattrenni Paula Cristina Suba e Iulian Roland Peter avevano a tracolla. Un controllo ha permesso di scoprire il rivestimento interno: carta stagnola ricoperta da nastro adesivo per pacchi. Un modo per eludere il sistema antitaccheggio.
L'AUTO Gli investigatori hanno trovato nella borsa della donna 600 euro (sequestrati) mentre nelle tasche del terzo componente della banda, Ionut Silviu Turcitu (22 anni) è stata recuperata la chiave di una Toyota Yaris. I rumeni hanno detto di non sapere dove fosse parcheggiata. Gli agenti hanno faticato un po' per trovarla, in via Crispi. I sospetti hanno trovato conferma: i tre rumeni avevano messo in piedi una banda esperta nel svaligiare i negozi usando l'auto come deposito per la refurtiva. Nel cofano della Yaris sono stati recuperati numerosi capi d'abbigliamento, con attaccati prezzo ed etichetta.
IL BOTTINO T-shirt, maglie, giubbotti e slip di marca (Armani, Paul & Shark, Lacoste, Moschino, Dolce&Gabbana, Guess, Calvin Klein, Cerruti) per un valore di circa 2.100 euro, venti confezioni di profumi (Chanel, Cartier, Calvin Klein, Dior, Versace, Giorgio Armani) per 900 euro. Probabilmente la banda aveva già piazzato un po' di merce rubata: nel cruscotto i poliziotti hanno trovato 2.000 euro in banconote di diverso taglio. Sono così iniziate le ricerche dei negozi ripuliti negli ultimi giorni. Dalle denunce e dai riscontri degli agenti si è risaliti alle attività commerciali Armani Jeans e Linea Bellezza di via Paoli, La Rinascente di via Roma e la profumeria La Gardenia di via Manno.
LA FUGA I furti avvenivano seguendo una tecnica precisa: un rumeno distraeva la commessa mentre i complici riempivano le borse. La refurtiva veniva poi sistemata in un trolley nel bagagliaio della Yaris. I poliziotti hanno sequestrato anche telefoni cellulari e i biglietti da usare la sera stessa per la fuga: ticket per il traghetto Olbia-Livorno e per gli autobus fino a Bucarest. Nel navigatore satellitare installato sull'auto erano memorizzate le coordinate dei negozi svaligiati. I tre rumeni, domiciliati a Olbia (non è escluso che possano aver messo a segno altri colpi in tutta la Sardegna), nel processo per direttissima hanno ottenuto i termini a difesa al 14 settembre. Aspetteranno l'udienza in carcere. Oltre al furto, il pm Maria Chiara Manganiello, gli ha contestato anche l'associazione a delinquere.
MATTEO VERCELLI