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Corano, il reverendo rinuncia al rogo
Obama: "Non siamo nemici dell'islam"

Corano, il reverendo rinuncia al rogo Obama: "Non siamo nemici dell'islam" Il pastore Jones

Il reverendo Jones fa un passo indietro e non brucerà una copia del Corano nel giorno dell'anniversario della tragedia del 11 settembre. Decisione confermata anche dai vertici della Chiesa cattolica in Florida. Nel frattempo il presidente Obama pone come priorità assoluta la cattura di Bin laden

Catturare o uccidere Osama bin Laden, il cervello dell'11/9, e i suoi più stretti collaboratori, "è estremamente importante" e rimane "una delle priorità assolute" dell'Amministrazione Usa. Lo ha indicato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. "Catturare o uccidere Osama Bin Laden e Ayman Al Zawahiri resta una delle priorità assolute per gli Stati Uniti", ha detto Obama sottolineando che l'eliminazione del capo di Al Qaida segnerebbe "un importante passo avanti per la sicurezza americana".

LA RELIGIONE NON DIVIDERA' - "Siamo una nazione unita, composta da persone che danno a Dio nomi diversi. Ma nessuno riuscirà a farci del male con divisioni basate su differenze religiose o etniche". Barack Obama, nella sua conferenza stampa alla Casa Bianca non parla espressamente del pastore della Florida che ha minacciato di bruciare il Corano. Tuttavia, alla vigilia dell'11 settembre, sottolinea come gli Usa "non sono mai stati in guerra con l'Islam, ma con i terroristi di Al Qaida". I quari, ricorda il presidente americano "hanno fatto molte più vittime tra i musulmani". "Domani - ha detto Obama - sarà un'ottima occasione per ricordare il rispetto fra tutte le religioni che caratterizza la nostra nazione".

PASSO INDIETRO - Terry Jones ci ripensa di nuovo e annuncia che domani non brucerà il Corano. Il pastore protestante della Florida che minaccia di bruciare il Corano per l'anniversario dell'11 settembre, dopo vari tira e molla, ha dichiarato che rinuncerà al suo progetto. Per farlo desistere sono arrivate condanne da tutto il mondo, dalla Casa Bianca al Vaticano. Che oggi ha ribadito la posizione con un paragone da brividi: "Ricorda il rogo dei Talmud ad opera dei nazisti", ha detto la Cei.

LA CONFERMA DALLA FLORIDA - Un portavoce della chiesa della Florida che ha minacciato di bruciare copie del Corano domani per l'anniversario dell'11/9 ha detto oggi che il falò non avrà luogo. "Posso confermare al 100 per 100 che domani pomeriggio non saranno bruciate copie del Corano come era stato a suo tempo annunciato", ha detto oggi K.A. Paul nel corso di una conferenza stampa a Gainesville. Il pastore Terry Jones, che ha partecipato a sua volta alla conferenza stampa, ha detto di sperare di poter incontrare l'Imam di New York che vuole costruire una moschea a breve distanza da Ground Zero. Un ultimatum dato dal pastore all'Imam perché si mettesse in contatto con lui, della durata di due ore, è scaduto senza che vi fosse alcun contatto tra le due parti.

TIRA E MOLLA. Ieri Jones aveva annunciato che avrebbe annullato la sua iniziativa, dopo avere ricevuto assicurazione da un imam di Orlando (che fa da intermediario) che non sarebbe stata costruita la moschea nei pressi di Ground Zero. Jones aveva detto che sabato, invece di bruciare copie del libro sacro islamico, si sarebbe recato a New York per discutere lo spostamento della moschea in una località più lontana dal luogo dell'attentato dell'11 settembre 2001. Poi ci aveva ripensato, dicendo che invece sarebbe andato avanti col suo progetto e avrebbe bruciato 200 libri sacri agli islamici. Oggi la nuova marcia indietro: "Non li brucerò domani".

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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