Sono bastati venti minuti di pioggia per mandare in tilt le condotte del centro storico di Alghero. E sotto la torre di Sulis si è riversata un'ondata di liquami che ha ammorbato l'aria
Dopo la marea gialla, tormentone dell’estate in Riviera, oggi è arrivata anche quella nera e maleodorante. Un gettito di liquami che si poteva ammirare in tutta la sua estensione dalla passeggiata di Alghero. Sono bastati venti minuti di pioggia a mandare in tilt le condotte. L’acqua sporca sotto la torre di Sulis non è passata inosservata dai turisti che animano la muraglia dove, tra l’altro, si trovano i bar più gettonati. La cascata è durata per un paio d’ore, ammorbando l’aria e scatenando le lamentele dei residenti e dei titolari dei locali pubblici. Succede ogni anno. Con i primi acquazzoni di settembre le condotte entrano in pressione e così si attivano le valvole di sicurezza. In caso contrario scoppierebbero le fogne. Uno degli sfiori si trova proprio sul lungomare Dante e ieri mattina ha funzionato alla perfezione. Il dispositivo del “troppo pieno” si è azionato regalando uno spettacolo indegno. Il problema è dovuto al fatto che, nel centro storico di Alghero, non c’è distinzione tra condotte per acque bianche e nere e così la pioggia finisce per sovraccaricare le tubature. Un pessimo biglietto da visita per i vacanzieri di fine stagione che, affacciati sul bastione, fotografavano increduli la marea nera allargarsi fino all’orizzonte.