"Sono molto dispiaciuto che una mia espressione di gergo romanesco abbia causato un grave fraintendimento sulle mie valutazioni delle tragiche circostanze della morte del dottor Ambrosoli".
Così in una nota il senatore a vita Giulio Andreotti precisa il suo pensiero rispetto alle affermazioni riportate oggi sul Corriere della Sera. "Intendevo fare riferimento ai gravi rischi ai quali il dottor Ambrosoli si era consapevolmente esposto - spiegazione di Andreotti - con il difficile incarico assunto".