Il presidente Barack Obama ha affermato oggi che l'iniziativa annunciata dal pastore della Florida Terry Jones di bruciare il Corano nell'anniversario dell'11 settembre sarà usato da Al Qaida come strumento di reclutamento e lo ha invitato a riconsiderare la sua decisione.
In un'intervista all'Abc Obama definisce l'iniziativa del pastore "un gesto distruttivo" e "completamente contrario ai valori dell'America". "In quanto comandante delle forze armate americane dico (al pastore Jones) che questo progetto di cui parla mette veramente in pericolo i nostri giovani uomini e donne in uniforme in Iraq e Afghanistan", ha aggiunto il presidente. "E' un colpo di fortuna per i reclutatori di Al Qaida", ha aggiunto. "Ci potrebbero essere gravi violenze in luoghi come Pakistan o Afghanistan. Potrebbe intensificare il reclutamento di individui che sono pronti a farsi esplodere in città americane ed europee", ha detto ancora Obama.
I TIMORI DELL'FBI - Pur non avendo elementi concreti, anche l'Fbi ha reso noto di "temere rappresaglie" da parte di movimenti islamici estremisti contro chi ha organizzato o parteciperà il prossimo 11 settembre al rito di bruciare pubblicamente il Corano.
CONDANNE DA TUTTO IL MONDO - Condanne per l'iniziativa lanciata dal pastore statunitense sono arrivate intanto dal Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec), organismo che raccoglie la maggior parte delle Chiese cristiane a livello mondiale, e dai governi di Francia, India, Malaysia. Pakistan e Indonesia. Il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono ha lanciato oggi un appello al collega americano Barack Obama affinchè impedisca al pastore Jones di attuare l'annunciato rogo. Yudhoyono, presidente del Paese con il più grande numero di musulmani nel mondo, ha scritto una lettera ad Obama sottolineando i rischi di un gesto come quello prospettato dal Jones: "E' profonda la preoccupazione che il rogo inneschi un conflitto tra le religioni"
L'APPELLO DI BLAIR - E' sceso in campo per lanciare un appello anche Tony Blair: "Anzichè bruciare il Corano incoraggerei piuttosto a leggerlo", ha detto in un comunicato l'ex premier britannico, che è cattolico e l'attuale rappresentante del Quartetto per il Medio Oriente. "Condanno l'atto di bruciare il Corano. E' irrispettoso e largamente condannato dai popoli, religiosi o no", ha aggiunto Blair, chiedendo al pastore Terry Jones di annullare la sua manifestazione.