Potrebbe esser necessaria un'altra settimana per chiudere definitivamente la verifica di maggioranza nel centrodestra e avviare il riequilibrio della Giunta regionale che dovrà rilanciare l'azione di governo esplicitata in cinque o sei punti programmatici.
Con questa premessa è cominciata la riunione di questa mattina, dopo l'incontro di ieri sera, fra il presidente della Regione e leader della coalizione di centrodestra, Ugo Cappellacci, ed i segretari e coordinatori dei partiti della coalizione. Dopo la discussione sui programmi, conclusasi ieri, oggi l'argomento cardine è quello degli assetti politici. In particolare agli alleati non piacerebbe la proposta di suddividere gli equilibri tra Pdl (quattro assessori), presidente (due assessori politici e due tecnici) e alleati (altri quattro assessori), ma anche un eventuale 6-6 (sei assessori al Pdl e sei agli alleati) non troverebbe tutti d'accordo. Così come dare sette deleghe agli alleati e cinque al Pdl (conteggiando anche i presidenti della Regione e del Consiglio in quota al partito di maggioranza relativo) sembra improbabile. La discussione, però, è aperta e tutta la coalizione è desiderosa di arrivare alla stretta finale. "Abbiamo chiesto di chiudere questa vicenda - dice il coordinatore dei Riformatori, Michele Cossa - ci sono tutte le condizioni per un accordo in tempi ragionevoli". Secondo il sardista Giacomo Sanna, "credo che oggi si possa arrivare alle conclusioni sugli assetti, capendo che dopo un anno e mezzo lo scenario è cambiato", mentre Giorgio Oppi, leader dell'Udc, si pone il problema del Pdl sardo: "le scelte del gruppo verranno ratificate oppure no in questa situazione?".