La Cassazione rinvia gli atti sull'imprenditore e l'ex giudice Lombardi. Il tribunale dovrà esprimersi di nuovo sulla custodia dei due. Soddisfazione degli avvocati
Il faccendiere Flavio Carboni e Pasquale Lombardi, secondo le ipotesi degli inquirenti, avrebbero fatto parte di una loggia segreta cosiddetta "P3" che avrebbe condizionato per i propri affari anche apparati dello Stato. Questa tesi è stata ancora una volta respinta con forza dagli avvocati che difendono Carboni - Renato Borzone e Anselmo De Cataldo - decisi a chiedere la scarcerazione del loro assistito. "Non ci sono motivi per tenere ancora in carcere un uomo di quasi ottanta anni", hanno ribadito i legali che hanno anche prodotto un referto medico confermando "l'incompatibiità delle condizioni fisiche di Carboni" con la sua custodia cautelare. A meno che, hanno affermato i due avvocati "non si voglia utilizzare questo strumento per indurlo a fare ammissioni".