Sono stati trenta minuti da incubo quelli vissuti dagli equipaggi delle imbarcazioni che, come ogni notte occupano alla fonda, la rada del porticciolo turistico di Villasimius.
Trenta minuti in cui improvvisamente il vento ha ruotato da Grecale quale era fino a Libeccio raggiungendo un'intensità di oltre 30 nodi. Alcune imbarcazioni hanno tenuto con le loro ancore ben salde al fondo, altre invece, più sotto costa, non hanno retto alla furia delle onde e del vento e sono andate ad arenarsi sul fondale sabbioso del litorale di Campu longu. Il may-day, lanciato intorno alle 4,20 di notte da bordo di una delle imbarcazioni, è stato tempestivamente raccolto dai militari della sala operativa della Capitaneria di porto di Cagliari, che subito hanno allertato l'equipaggio della M/V CP577 che, dopo pochi minuti mollava gli ormeggi per correre a prestare soccorso. Superate le ostruzioni del porto i militari si sono trovati davanti ad una scena più difficile del previsto. Le unità incagliate erano due a poca distanza una dall'altra. È bastato un attimo allequipaggio della Motovedetta, al comando del Capo di 2aCl PORRICINO A., per capire come operare per poter portare le unità e le persone a bordo in sicurezza. Nonostante le forte risacca, il basso fondale, e il vento che soffiava senza tregua, i militari del Corpo sono comunque riusciti a passare il cavo da rimorchio alla prima unità e rimorchiarla fino ad un punto di sicurezza. Dopo aver effettuato la manovra di recupero e aver accertato la funzionalità di organi di governo e propulsione la barca a vela ha potuto far rientro nel porto di Villasimius. Operazioni ben più lunghe e complesse per la seconda imbarcazione, di circa 25 tonnellate, a bordo della quale erano presenti anche quattro bambini, che ignari di tutto hanno proseguito il loro riposo. Per questa è stato necessario anche lintervento di un piccolo rimorchiatore giunto dal vicino porto assistito dal gommone della Capitaneria GCB82. Dopo circa un ora di tentativi anche questa unità è stata liberata e condotta allinterno del porto. In totale sono quattordici le persone salvate dalla Motovedetta della Guardia costiera, tra cui quattro bambini e due le unità recuperate senza gravi danni. Tutto ponendo come sempre attenzione allambiente, facendo si che non vi fossero falle e fuoriuscissero dagli scafi liquidi inquinanti. Ancora una grande dimostrazione di professionalità e attenzione per la salvaguardia della vita umana in mare, in un estate che ancora non è arrivata alla fine, ma che conta già parecchi soccorsi portati a termine con evidente successo, ma soprattutto con plausibile gratitudine da parte di tutti quelli che in questi tre mesi di attività sono stati assistiti dalla due unità navali dislocate presso Villasimius, la M/V CP577 e il gommone GCB82. Le due barche appartenevano entrambe a due società di charter di Cagliari ed erano state prese in affitto da due diversi gruppi di turisti per le vacanze. Solamente una notte da incubo per i quattordici occupanti delle due barche a vele, che grazie alla chiamata di emergenza al 1530 (numero gratuito per lemergenze in mare), possono ora raccontare l'accaduto tirando un bel sospiro di sollievo.