Ieri il monito di Napolitano sulla necessità di "una seria politica industriale". Oggi le parole del premier, che annuncia una decisione definitiva tra pochi giorni.
Berlusconi annuncia che la prossima settimana salirà al Colle per proporre al capo dello Stato il nuovo nome per il ministero dello Sviluppo economico, vacante da 4 mesi dopo le dimissioni di Scajola. "Vedo che da più parti si chiede la nomina di un nuovo ministro per lo Sviluppo, sostenendo che sino ad ora ci sarebbe stato un vuoto in questa funzione", ha detto il premier, che ha sottolineato il suo impegno perché in questo periodo fossero prese decisioni e provvedimenti. "Mi permetto di garantire che il mio 'interim' non è stato un vuoto, ma un 'pieno' - ha detto - Un vero e proprio pieno di decisioni e di provvedimenti e che il dicastero di Via Vittorio Veneto è stato ed è nelle mani di una delle istituzioni più autorevoli del Paese, quella del Presidente del Consiglio. Sono state assunte molteplici decisioni organizzative, tutte tese all'efficacia e all'efficienza, sono state tenute molteplici riunioni con i rappresentanti delle imprese, dei lavoratori, degli enti territoriali, si è operato incessantemente a supporto di imprese, investimenti, innovazione, telecomunicazioni, intermediazione delle imprese, settore dell'energia, con una decisione e con una concretezza mai viste prima, come credo, nella storia del ministero".