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Cronache dalla Sardegna
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Appello per aiutare i bimbi bisognosi
ma la polizia scopre che è una truffa

La banda delle cartoline aveva già colpito in diverse località della Sardegna e in numerose città della Penisola. Due dei componenti hanno precedenti per truffa e abuso della credulità popolare.

Due occhi azzurri che ti fissano. Difficile resistere al viso di un neonato, anche se stampato su un foglio. «Con un'offerta di almeno due euro aiuterete le persone bisognose». Con questa frase tre giovani hanno cercato di vendere delle cartoline “strappalacrime” in via Manno per una non meglio specificata “raccolta fondi”. Il trio, proveniente dalla Puglia, è stato bloccato dagli agenti della Squadra volante e segnalato all'autorità giudiziaria. Il sospetto è che la banda delle cartoline (due dei componenti hanno precedenti specifici commessi in mezza Italia) abbia messo in piedi una vera e propria truffa.

LA SEGNALAZIONE Gli agenti, coordinati dal dirigente Gianfranco Murgia, martedì sera si trovavano tra piazza Yenne e via Manno per un normale servizio di controllo del territorio. Alcuni passanti si sono avvicinati ai poliziotti per segnalare che due persone stavano cercando di piazzare delle cartoline in cambio di un'offerta libera «di almeno due euro». I soldi, secondo quanto raccontato dai cittadini, sarebbero serviti per una fantomatica raccolta fondi per aiutare le persone bisognose. I due venditori sono stati intercettati pochi istanti dopo. Entrambi pugliesi, 27 e 24 anni, hanno detto agli agenti che lavoravano per una 'srl' autorizzata alla vendita di cartoline con frasi inneggianti all'arte ('l'arte nel cuore, un tuo gesto per donare speranza') accompagnate dalle immagini di bimbi molto piccoli. Subito dopo veniva bloccata la complice, una venticinquenne anche lei pugliese.

I PRECEDENTI I poliziotti non si sono fermati a una semplice identificazione. Hanno verificato se i tre pugliesi avessero qualche precedente. Gli accertamenti hanno fatto emergere che il ventisettenne e la giovane avevano alle spalle diversi precedenti per truffa e abuso della credulità popolare. Le indagini hanno permesso di scoprire che il trio era arrivato in Sardegna da dieci giorni e aveva piazzato cartoline in parecchi Comuni. Non solo. La banda si era già spostata in numerose località della Penisola. La loro attività non gli permetteva di restare nella stessa città per più di due giorni.

IL GUADAGNO Gli agenti hanno scoperto che i venditori avevano una provvigione sulla cessione delle cartoline. Guadagno che aumentava proporzionalmente al numero di vendite. Tutto, ovviamente, senza rilasciare ricevute dell'avvenuto pagamento. Inoltre la banda non aveva autorizzazioni alla vendita da parte del Comune né delle forze di polizia. Gli investigatori della Squadra volante, dopo aver accompagnato i tre su un traghetto, nei prossimi giorni invieranno un rapporto alla Procura della Repubblica.

MATTEO VERCELLI

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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