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Cronache dalla Sardegna
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Immersione fatale a 20 metri dalla riva:
muore un giovane sub di Golfo Aranci

Immersione fatale a 20 metri dalla riva: muore un giovane sub di Golfo Aranci La barca usata da LUCA CARTA

Luca Carta era andato al mare con il cugino ed è stato male poco dopo essersi tuffato da una barchetta.

DAL NOSTRO INVIATO

NICOLA PINNA

GOLFO ARANCI A venti metri dai frangiflutti del porto l'acqua è bassissima. Calma e profonda poco più di metro: un tratto di costa dove sembra impossibile morire. E invece può succedere. Perché il mare è traditore, anche quando non ci sono onde: Luca Carta, un ventiduenne che passava il tempo libero con la muta, è morto a pochi metri dalla riva. Senza neanche avere il tempo di chiedere aiuto. Il medico che inutilmente ha tentato di rianimarlo, nel suo referto parla di «asfissia da annegamento», ma questo sembra a tutti un dramma assurdo. E allora resta in piedi l'ipotesi che il giovane (da anni impegnato come volontario nella Protezione civile del paese) sia stato male per effetto di una congestione. Altre spiegazioni non ci possono essere.

UN TUFFO E IL DRAMMA Di sicuro, Luca si è reso conto di essere in difficoltà: si è strappato maschera e boccaglio, ma non ha avuto la forza di gridare. Angelo, il cugino-amico che partecipava alla battuta di pesca, si è reso conto solo dopo alcuni minuti che Luca aveva perso i sensi. Ha cominciato a strillare per chiedere aiuto e con la forza della disperazione ha trascinato il corpo dell'amico sugli scogli. Un medico che abita in una delle case che si affacciano sul lungomare è piombato di corsa. Altre persone sono arrivate contemporaneamente, ma nessuno ha potuto fare qualcosa. Neanche i soccorritori dell'associazione Monte Ruju, i colleghi di Luca, che da molti anni prestava servizio con la divisa della Protezione civile. A Golfo Aranci, in una manciata di minuti, è stata dirottata anche un'ambulanza del 118: il medico le ha tentate tutte, ma a quel punto il dramma si era già consumato.

PAESE SOTTO CHOC I ragazzi di Golfo Aranci arrivano più tardi, quando in paese si è già sparsa la voce. Occhi lucidi, sguardo disperato e tanta voglia di gridare. Luca Carta (figlio di un agente della Polizia ferroviaria) era uno di quelli che non possono mancare quando c'è un'occasione per festeggiare. Il mare era la sua passione: appena aveva un po' di tempo non sprecava l'occasione per un'avventura al largo. La stessa idea gli è venuta anche ieri pomeriggio: ha coinvolto l'immancabile cugino e insieme sono saliti su una barchetta in legno di pochi metri. Nella zona della Darsenetta si sono tuffati. «Eravamo usciti dal porto da appena dieci minuti - ha raccontato ai carabinieri il cugino - Luca stava nuotando, io ero ancora sulla barca. A un certo punto mi sono girato e ho visto che non si muoveva. Ho capito che stava male: non parlava e mi sono disperato».

I SOCCORSI Gli abitanti delle case del lungomare hanno sentito grida disumane. E in tanti sono scesi di corsa. Qualcuno ha lanciato l'allarme e quasi subito in zona sono arrivati i carabinieri, le ambulanze e gli uomini della Capitaneria di porto. I soccorsi non sono serviti. E ora sembra ancora più drammatico sfogliare gli album fotografici che Luca Carta aveva pubblicato nel suo profilo di Facebook: gli scatti con Angelo in riva al mare e quelli in barca, di fronte all'isolotto di Figarolo.

I VOLONTARI Gli infaticabili dell'associazione Monte Ruju, ogni giorno impegnati a spegnere incendi e ad aiutare chi sta male, hanno perso il sorriso. Da anni anche Luca Carta indossava la loro stessa divisa. L'impegno nel volontariato lo doveva alternare ai turni di lavoro. Da qualche mese era stato assunto alla Devizia, la società che gestisce il servizio di nettezza urbana a Golfo Aranci e Olbia, ma da due giorni il suo contratto era scaduto. Aveva deciso di trascorrere qualche giorno al mare, poi si sarebbe messo alla ricerca di una nuova occupazione. «Era uno che non si arrendeva mai - dice uno degli amici - Non possiamo accettare che sia affogato in questo mare calmo».

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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