Le retribuzioni contrattuali orarie sono aumentate a luglio 2010 dello 0,1% rispetto a giugno e del 2,4% rispetto a luglio 2009. Lo rileva l'Istat, ricordando che a luglio il tasso di inflazione si è attestato all'1,7%.
L'Istat segnala che nel mese di luglio, a fronte di un aumento tendenziale medio del 2,4%, i settori che presentano gli incrementi più elevati sono alimentare, bevande e tabacco (+5,2%), telecomunicazione (+4,5%), regioni e autonomie locali (+4,3%), servizio sanitario nazionale (+4,2%). Gli incrementi minori si osservano invece per il settore dei pubblici servizi d'alberghi, per i ministeri, per la scuola e per i militari con aumenti dello 0,6%.
RINNOVO CONTRATTI - A luglio risultano in attesa di rinnovo 41 accordi per un totale di 4,7 milioni di dipendenti, che corrispondono al 39,3% del monte retributivo totale. E' questo uno dei dati forniti oggi dall'Istat che, insieme alla diffusione dei dati sulle retribuzioni, traccia un bilancio dell'andamento dei rinnovi contrattuali. L'istituto stima che, in assenza di rinnovi contrattuali nel prossimo semestre, a gennaio la quota di coloro che hanno un contratto in vigore, che è ora del 60,7%, scenderà al 58,8% nel dicembre 2010 per poi cadere al 34,9% nel gennaio 2011. Al mese di luglio, comunque, risultano in vigore i contratti per 8,3 milioni di dipendenti. A livello esattoriale la copertura è totale per il settore agricolo, pari al 95,3% per l'industria e al 68,9% per i servizi privati, mentre per la pubblica amministrazione i contratti sono tutti scaduti a dicembre 2009 e quindi da gennaio 2010 la copertura risulta nulla. I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 13, mentre l'attesa media distribuita sul totale dei dipendenti è pari a 4,7 mesi.