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Tortolì. Spettacolo "Enea e Didone"

Giovedì 09 settembre 2010, ore 21, presso l' Ex Blocchiera a Tortolì

NurArcheoFestival, cartellone di teatro e musica alla seconda edizione, nato con l'obiettivo di far vivere di nuove suggestioni il patrimonio archeologico, artistico e storico della Sardegna.

Il Festival è organizzato con il contributo dell'Assessorato alla Cultura della Provincia dell'Ogliastra, dell'Assessorato al Turismo della Regione Sardegna, della Fondazione Banco di Sardegna, con il patrocinio dei Comuni di Tortolì, Ulassai, Villagrande Strisaili, Ilbono, Tertenia. Indispensabile la collaborazione con le società cooperative IREI, Mediterranea, Nuova Luna e con la Pro Loco di Baunei – Santa Maria Navarrese.

Il 09 settembre 2010, ore 21, altro importante appuntamento alla sua prima rappresentazione in Sardegna: presso l' Ex Blocchiera a Tortolì IAIA FORTE presenta ENEA E DIDONE con Iaia Forte, Tommaso Ragno, drammaturgia Iaia Forte, produzione Esplor/Azioni.

Iaia Forte e Tommaso Ragno da tempo e con grande bravura lavorano alla rilettura dei classici. Un accurato lavoro drammaturgico tra i canti II, IV e VI dell’Eneide ci fa rivivere, tra musica e parole, la vicenda in cui si canta la delicatezza dell’amore tra Enea e Didone, che è presentata come un flashback: comincia infatti dal momento in cui Enea, nell’Ade, incontra la sua amata Didone ormai morta.

Da questo evento scaturisce il ricordo della loro storia, ossia dell’ incontro mancato tra Didone, la pulcherrima donna bionda, fondatrice di una città che i greci hanno odiato e combattuto e i romani cancellata infine dalla faccia della terra, ed Enea, profugo, migrante su una nave, eroe della pietas, in nome della quale le sofferenze dei singoli sono trascurate in quanto passaggi obbligati verso il compimento della volontà divina.

Enea e Didone utilizzano una lingua alta e poetica, di grande forza evocativa, che la rilettura drammatizzata e accompagnata dalle musiche intende far rivivere, rendendo la parola protagonista. È una lingua che, pur venendo dal passato, appartiene ancora profondamente a quel paese che “I Greci chiamano Esperia, che gli eroi Enotri abitarono e che i suoi discendenti hanno chiamata Italia”, terra della bellezza e del mito.

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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