Un patto sociale per andare avanti: è la proposta lanciata dall'ad della Fiat Sergio Marchionne al Meeting di Rimini.
Bisogna lasciarsi alle spalle la 'lotta tra padroni e operai', ha detto, sottolineando che le accuse mosse alla Fiat di Melfi sono state gravi, ma l'azienda 'ha rispettato la legge', visto che 'non si possono difendere illeciti'. Infine l'apertura alla Cgil ('Sono pronto - ha detto Marchionne - a incontrare Epifanì) e a Giorgio Napolitano, intervenuto per difendere i tre operai licenziati e reintegrati. Per la Fiom quelli di Marchionne sono giudizi 'inaccettabili e non condivisibili'. Napolitano ha ringraziato l'ad: istituzioni e parti sociali - ha detto il capo dello Stato - si misurino sulle trasformazioni.