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Cronache dalla Sardegna
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"Tariffe vantaggiose", ma è una truffa
Caccia alle finte dipendenti dell’Enel

Cagliari, nell'appartamento di un'anziana, nel quartiere del Cep, le due truffatrici sono riuscite a portare via 700 euro con l'aiuto di un terzo complice.

«Salve siamo dell'Enel. Abbiamo un nuovo contratto molto vantaggioso». Da mesi, finti dipendenti dell'azienda d'energia elettrica, soprattutto due donne sui trent'anni, bussano alle porte delle case degli anziani cagliaritani. Una parla di tariffe e prezzi, l'altra, con la scusa di dover andare in bagno, cerca di intrufolarsi nelle stanze per rubare soldi e gioielli.

L'ALLARME Le telefonate al 113 negli ultimi mesi sono state numerose. Allarmi provenienti da tutta la città. Chi non si è accorto subito di trovarsi di fronte a delle truffatrici si è presentato qualche giorno dopo in Questura per presentare denuncia. L'ultimo colpo messo a segno dalla banda (in questo caso oltre alle due donne c'era anche un uomo) è avvenuto in via Euclide, al Cep. Un'anziana ha raccontato agli agenti della Squadra volante di essere stata vittima di un furto. Di mattina, verso le 10,30, due giovani sui trent'anni e un ragazzo di 40 si sono presentate a casa sua spacciandosi per dipendenti Enel. Mentre le giovani illustravano la finta proposta, il quarantenne ha chiesto di poter andare in bagno. Dopo pochi minuti l'anziana si è insospettita e ha invitato le tre persone a uscire dalla sua abitazione. Poi ha scoperto il furto: l'uomo si era intrufolato nella camera da letto portando via 700 euro che la padrona di casa teneva in un cassetto.

IL SOSPETTO È andata meglio a un settantenne che vive in via Tintoretto, a Mulinu Becciu. Dopo aver parlato al citofono con una giovane donna che si era presentata come dipendente dell'Enel, si è allarmato e ha chiamato il 113. La finta procacciatrice di contratti chiedeva a tutti gli inquilini di poter salire in casa e verificare la bolletta e proporre una di quelle offerte impossibili da rifiutare. Quando gli agenti della Squadra volante hanno raggiunto via Tintoretto, la donna non c'era più. I residenti hanno comunque fornito descrizioni precise.

L'AGENTE In un caso le truffatrici non sono state fortunate. Arrivate sul pianerottolo di un'anziana che abita in via Bacelli, all'ombra di Monte Urpinu, hanno chiesto di poter vedere la fattura dell'Enel. Un vicino di casa, assistente capo nella questura di Cagliari, si è avvicinato chiedendo alle finte dipendenti di far vedere il tesserino. Si sono rifiutate e il poliziotto ha chiamato il 113. I colleghi della Squadra volante hanno identificato le due giovani. Dall'Enel fanno sapere che non bisogna mai aprire a persone che si presentano come dipendenti dell'azienda ma non mostrano il tesserino di riconoscimento.

MATTEO VERCELLI

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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