"Rossa di sicuro, compreso il liquido di risulta, ricoperta da una patina simile alla muffa di un colore tra il rosa e il rosso tenue". Descrive così la ricotta sospetta la donna di Olbia che ieri, incredula, se l'è trovata in tavola all'ora di pranzo.
Trentatre anni, incinta di sette mesi, spiega di essere da sempre molto attenta alla salute e alla salubrità dei cibi, a maggior ragione adesso che aspetta un bambino. La confezione di ricotta sotto accusa l'aveva comprata l'altro ieri in un discount alla periferia della città. "La confezione era ben sigillata - racconta all'ANSA - quindi era impossibile che vi fosse entrata dell'aria. Ma quando l'ho aperta, oltre allo sconcerto per il colore rossastro, la ricotta emanava anche un odore acre, la consistenza, invece, almeno apparentemente, era uguale al solito prodotto. Sono convinta - prosegue la donna - che sia stato saltato qualche passaggio della catena alimentare, nella fase di conservazione o nel trasporto magari". "Ora - dice - aspetto l'esito degli esami di laboratorio per poi rivolgermi a qualche associazione di tutela dei consumatori. E' giusto che venga fatta chiarezza, perché è in ballo la salute di noi cittadini".