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Cronache dalla Sardegna
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Eutelia-Agile: Liori davanti al giudice
si avvale della facoltà di non rispondere

Una manciata di minuti, giusto il tempo per dire al giudice che si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. Tanto è durato, oggi poco dopo mezzogiorno, l'interrogatorio nel carcere cagliaritano di Buoncammino di Antonangelo Liori, l'imprenditore coinvolto nel crac milionario del call-center Agile-Eutelia

Assistito dai difensori Mariano e Massimo Delogu, l'ex giornalista ha però annunciato al gip Roberto Cau (incaricato dell'interrogatorio dai colleghi capitolini) che una volta studiati gli atti presenterà una dettagliata memoria difensiva. I legali di Liori, colpito dall'ordine di custodia cautelare in carcere per il fallimento da oltre 11 milioni di euro del call-center e indagato con l'accusa di bancarotta fraudolenta, hanno già chiesto la scarcerazione del loro assistito (o comunque un'attenuazione delle misure cautelari) al Tribunale del Riesame. Assieme all'imprenditore sardo, con lo stesso provvedimento cautelare, sono finiti in manette anche Pio Piccini (presidente e amministratore di Omega e Agile), Leonardo Pizzichi (presidente Cda Eutelia), Claudio Marcello Massa (amministratore di Agile), Marco Fenu (dirigente e tesoriere di Omega), Salvatore Riccardo Cammalleri (procuratore di Agile) e Isacco Landi (amministratore di Eutelia), mentre Samuele Landi (presidente e amministratore di Eutelia) era a Dubai al momento dell'invio dell'ordinanza. L'inchiesta affidata alla Guardia di Finanza è coordinata dai pm romani Giuseppe Cascini, Paolo Ielo e Francesca Maria Loy.

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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