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Cronache dalla Sardegna
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Slitta l'audizione di Cappellacci

Slitta l'audizione di Cappellacci Ugo Cappellacci

slitta l'interrogatorio del presidente della Regione Ugo Cappellacci, indagato per corruzione nell'inchiesta sull'eolico in Sardegna

di ANTHONY MURONI

Carboni respinge le accuse nell'interrogatorio di garanzia, Verdini lo fa a mezzo stampa. Smentendo di essere mai stato affiliato ad associazioni segrete e di aver ospitato nella sua casa di Roma riunioni «meno che oneste». Intanto slitta l'interrogatorio del presidente della Regione Ugo Cappellacci, a sua volta indagato per corruzione nell'inchiesta sull'eolico in Sardegna. Mentre da ambienti della procura di Roma si fa sapere che le indagini vanno avanti e che i tre arresti già eseguiti rappresentano solo la fase uno dell'inchiesta.

CARBONI Nel corso dell'interrogatorio di venerdì l'imprenditore (arrestato all'alba del giorno prima assieme agli amici Pasquale Lombardi e Arcangelo Martino, con l'accusa di far parte di una società segreta finalizzata ad atti illeciti) ha respinto le accuse, spiegando che il senso di alcune telefonate è stato travisato: «Non ho mai svolto attività illegali né esercitato pressioni sulla Corte Costituzionale». Carboni ha confermato di aver partecipato, nel settembre scorso, a un incontro nella casa romana del coordinatore del Pdl Denis Verdini e di aver svolto un'attività di supporto elettorale per le elezioni regionali in Campania, rivendicando di essere totalmente estraneo ad attività illecite tese a screditare la candidatura di Stefano Caldoro, attuale governatore della Campania. Intanto il tribunale del riesame ha fissato per giovedì l'udienza per decidere sull'istanza di scarcerazione presentata dall'avvocato Renato Borzone. Oggi il Gip Giovanni De Donato affiderà una consulenza medica per verificare lo stato di salute dell'uomo d'affari sardo, in passato colto da tre infarti e reduce da una operazione chirurgica per una ernia, per stabilirne la relativa compatibilità allo stato di detenzione.

VERDINI Il coordinatore del Pdl ha diffuso un comunicato nel quale ha denunciato di essere sottoposto a un'aggressione mediatica: «Mi si accusa addirittura di aver fatto parte di associazioni segrete delle quali non ho mai nemmeno conosciuto l'esistenza e di aver utilizzato la mia banca per ricevere soldi da Carboni. Tutto questo è assurdo», ha detto. «Non è nemmeno vero che presso la mia casa si siano svolte sette o otto riunioni con le persone arrestate giovedì: ricordo di averle viste una volta o due».

CAPPELLACCI L'interrogatorio del governatore, che nella serata di venerdì ha ricevuto un invito a comparire da parte della procura di Roma, slitterà presumibilmente di qualche giorno. Inizialmente fissato per martedì alle 18, il confronto con i magistrati potrebbe non tenersi a causa dell'indisponibilità del difensore Guido Manca Bitti: «Lunedì presenterò un'istanza di rinvio a breve - ha detto il legale - nella speranza che i magistrati l'accolgano». Nei prossimi giorni dovrebbero anche arrivare novità sulla posizione del direttore dell'Arpas Ignazio Farris, al quale in tanti chiedono di rassegnare le dimissioni. In caso contrario la Giunta, anche alla luce degli atti giudiziari emersi in queste ore, potrebbe decidere per la revoca. No comment, in merito, dal governatore Cappellacci: «Dico solo una cosa: sono tranquillo, certo di dimostrare la liceità della mia condotta».

L'INDAGINE Da ambienti della procura romana si smentisce che si vada verso uno stralcio del filone sardo. Arriva anzi la conferma che le indagini non possono considerarsi concluse con l'arresto di Carboni, Lombardi e Martino. Nei prossimi giorni, a seguito di altre attività investigative, non sono esclusi nuovi sviluppi.

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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