Allarme della Banca europea: ripresa lenta, sui conti pubblici serve azione incisiva. Adeguare i salari alla perdita di competitività. Necessarie manovre superiori allo 0,5% del Pil.
"La crisi finanziaria potrebbe frenare la crescita". E' quanto afferma la Banca centrale europea, spiegando che sulla ripresa di Eurolandia, peseranno "il processo di risanamento dei bilanci", la bassa utilizzazione della capacità produttiva e il mercato del lavoro debole. Per la Bce "ulteriori aumenti della disoccupazione sono possibili nei prossimi mesi", anche se a un ritmo minore di quello del 2009. I governi di Eurolandia, devono "intraprendere un'azione incisiva per conseguire il risanamento durevole e credibile delle finanze pubbliche" dice ancora la Bce, precisando che "più si aspetterà a correggere gli squilibri, maggiore risulterà l'aggiustamento necessario e più elevato sarà il rischio di subire un danno in termini di reputazione e fiducia".