Il Municipio di Olbia
Era stata più o meno velatamente accusata di mostrare un po' troppo i muscoli, Ivana Russu, nella gestione della sicurezza in città. Punzecchiature che erano arrivate soprattutto da sinistra, tanto più mirate perchè l'assessore viene da quella esperienza e da quella storia, personale e di famiglia. Si erano affrontate sui giornali in un duello gentile combattuto con i versi di De Andrè, la Russu e Cristina Dessole (anche lei radici Pd e candidato sindaco per la sinistra alternativa) che aveva contestato all'amministrazione gli sgomberi dei senzatetto e le retate delle prostitute. Personaggi poetici nelle canzoni dell'amato (da entrambe) Faber, ma che possono essere scomodi quando si materializzano sotto casa. Come si dice? Not in my garden . Un conto è parlare in astratto di prostitute, un altro è trovarsi ragazze e clienti davanti al portone quando si rientra a casa.
Tra queste opposte esigenze, la solidarietà e la sicurezza dei cittadini, ha cercato di muoversi in questi primi mesi l'amministrazione Giovannelli. Che prima, è vero, ha mostrato i muscoli. Poi ha aperto il dormitorio che pian piano si sta conquistando la fiducia dei senzatetto. Ora parte il progetto più difficile, con il recupero delle nuove schiave. Che niente, purtroppo, hanno a che fare con Bocca di Rosa. Lei, come sanno tutti gli estimatori di De Andrè, lo faceva per passione. Loro no. Sarà difficile avvicinarle, conquistare la loro fiducia, cercare di sottrarle ai criminali che le controllano. Sarà necessaria la collaborazione di imprenditori che sappiano scommettere sul recupero di chi finora è vissuto ai margini. Ma è l'unico modo per liberare le ragazze e anche le strade della città dall'indecente mercato dei corpi.